Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Aruba Down per principio di incendio: mezza internet italiana in panico

Brusco risveglio per il gestore di questo blog e per mezza italia che ha servizi in Internet: la server farm di Aruba, uno dei più utlizzati servizi di hosting italiano è sparita dalla rete.

Il diaro vissuto in presa diretta. E' mattina: tento di collegarmi al mio blog per aggiornarlo, ma non succede nulla. Sarà un problemino paseggero: Aruba ogni tanto ne combina una delle sue. Mi accorgo che però molti altri siti in cui navigo abitualmente sono giù, lo stesso sito di Aruba è "morto". Penso sia un problema di dns, un problema "mio", ma la situazione non cambia modificando i dati con diversi server dns.

Il probema è allora più grosso.

Ok qui ci vuole Twitter. e qui iniziano ad arrivare notizie utili.

La prima: "Aruba è down per un principio di incendio nel data farm di Arezzo"

La seconda: i twitt di moltissimi internettologi italiani imprecano per il disservizio dei loro siti, mail server … ospitati dall'azienda aretina

La terza: pare che Aruba abbia aperto solo stamani (poco previdenti davvero) un account su Twitter

Ecco i primi messaggi

  • Causa principio di incendio nella serverfarm principale si è attivato l'energit poweroff togliendo energia alla struttura
  • Sono in corso le verifiche e le operazioni di messa in sicurezza della zona. seguiranno aggiornamenti.
  • Aruba: il principio di incendio ha coinvolto la zona degli ups senza intaccare le sale dati.
  • A seguito del principio di incendio sulle batterie degli UPS, confermiamo che le macchine server e le sale dati non hanno subito alcun danno

Su trendistic la keyword aruba è schizzata impazzita verso alto.

Ora che pare che l'incendio sia stato bloccato ci si chiede quali siano i danni effettivi e quando ripartirà il servizio.E come si comporterà Aruba che evidentemente avrà molte richieste di rescissione di contratti da aziende o professionisti del settore.

… aggiornamenti a seguire

AGGIORNAMENTO  8:45: Primapress

E' bastato un principio di incendio nella sede della webfarm di Aruba, azienda aretina leader per i servizi internet che milioni di siti sono dalle 4 di stamani in black out. E così anche la posta elettronica. Per precauzione è stato tutto spento e quindi la stragrande maggioranza di siti web italianio e non solo che si servono da Aruba oggi pare dovranno aspettare un po' prima di rivedersi on line. L'azienda attraverso il proprio post su Twitter fa sapere intanto che «il principio di incendio ha coinvolto la zona degli ups senza intaccare le sale dati». Ovviamente fioccano sui social network le polemiche dei clienti di Aruba ed i commenti "velenosi".

AGGIORNAMENTO  9:00: dal Twitter di Aruba: stiamo privilegiando la sicurezza delle persone: la riaccensione senza dovute verifiche, creerebbe un pericolo e causarebbe nuove ricadute

AGGIORNAMENTO 9:02: Primapress

Il principio d'incendio nella sala Ups della severfarm principale di Aruba, società aretina leader nei servizi di internet, che ha interrotto il servizio web di milioni di siti in Italia, è stato domato. L'azienda fa sapere attraverso il social network Twitter che «stanno procedendo con la rimozione della polvere prodotta dalla combustione. A seguire verranno effettuati gli interventi di ripristino». Inoltre confermano che «che le macchine server e le sale dati non hanno subito alcun danno». Migliaia i post di utenti di Aruba, imbufaliti per i black out che stanno mettendo in ginocchio i siti web della stragrande maggioranza della rete. Prenotazioni alberghiere ferme, attività commerciali in black out. Insomma è probabilmente il più grosso stop che la rete italiana abbia subito da quando è nata. Ovviamente posta elettronica ferma. Da Aruba fanno sapere che naturalmente «si sta privilegiando la sicurezza delle persone: la riaccensione senza dovute verifiche, creerebbe un pericolo e causarebbe nuove ricadute»

AGGIORNAMENTO  10:00:  Su Google News cominciano ad arrivare notizie sul blocco dei servizi di Aruba

AGGIORNAMENTO 10:28: Su Twitter i commenti sul down di Aruba sono divertentissimi :-)

AGGIORNAMENTO  10:34: dal Twitter di Aruba: E' in corso il ripristino della prima sala dati per la riattivazione dei servizi principali. Seguiranno aggiornamenti

AGGIORNAMENTO  10.44: Il sito www.Aruba.it è di nuovo online

AGGIORNAMENTO 10:54: Repubblica pubblica notizie sul blocco di Aruba

Sono milioni i siti italiani che sono fermi per un problema del server Aruba. Per chi si collega al server (www. aruba. it) potrebbe sembrare un problema tecnico e sisservizio temporaneo. Il dominio del fornitore italiano di servizi di hosting attualmente irrangiungibile.

Ma milioni di siti che si appoggiano alla sua infrastruttura  sono bloccati e anche i servizi di posta elettronica. Dalle quattro di stamattina è entrato in azione il sistema di spegnimento dell'erogazione dell'energia a causa di un principio di incendio. Per fortuna le fiamme nella zona degli Ups, ora fermate, non sono coinvolto le sale dove si trovano i dati del provider.

La notizia è stata diffusa su Twitter, dove la società di Arezzo ha dichiarato che sta "procedendo con la rimozione della polvere prodotta dalla combustione. A seguire verranno effettuati gli interventi di ripristino" e sta "privilegiando la sicurezza delle persone: la riaccensione senza dovute verifiche creerebbe un pericolo e causerebbe nuove ricadute".

AGGIORNAMENTO 10:59 ZeusNews stima un un milione e mezzo i siti spenti dall'incidente in Aruba

AGGIORNAMENTO 11:01: direttamente dal sito redivivo di Aruba leggiamo che l'azienda aretina dichiara

  • + 1.650.000 Domini registrati e mantenuti
  • + 1.250.000 Siti attivi in Hosting
  • + 5.000.000 Caselle e-mail gestite
  • + 5.000 Server gestiti
  • + 1.650.000 Clienti

 

AGGIORNAMENTO 11:40 Federico Cella sul Corriere.it racconta la vicenda

AGGIORNAMENTO: 12:00 Lentamente i servizi stanno ritornando alla normalità, ma ci vorrano ore ed ore per un possibile ritorno alla normalità. Stiamo parlando di centinaia di migliaia di server e di siti.

AGGIORNAMENTO  13:00: dal Twitter di Aruba: Ripristinate 2 sale dati su 3. Ripristino UPS ancora in corso,in caso di interruzione energia potrebbero verificarsi down imprevisti

AGGIORNAMENTO 13:03: L'Ansa e a seguire molti giornali online troppo preoccupati del matrimonio dei reali inglesi si accorno del caos in cui vive molta rete italiana

Un principio d'incendio ha danneggiato, una server farm
di 'Aruba.it', azienda di Arezzo, provocando il black out di migliaia di siti web in Italia. Aruba ha spiegato che le macchine server che contengono i dati dei clienti 'non hanno subito alcun danno e che e' in corso il ripristino della prima sala dati'.Per i vigili del fuoco, impegnati per tre ore, l'incendio sarebbe stato causato da un surriscaldamento. Non sono ancora stati definiti i tempi in cui si tornera' alla normalita'.

AGGIORNAMENTO  15:30: dal Twitter di Aruba: L'alimentazione è stata ripristinata in tutte le 3 sale dati colpite dal problema

AGGIORNAMENTO  16:00: dal Sole24Ore: Che cosa è successo nel power center di Aruba. Il rischio di nuovi disservizi

È stato un incendio, scoppiato alle 4.45 di questa mattina nel power center della server farm principale interessando le batterie dei sistemi Ups, dove sono localizzati i gruppi di continuità preposti a garantire l'esercizio ininterrotto degli apparati, a provocare il fermo macchina di Aruba ad Arezzo. L'intervento dei vigili del fuoco è stato, a quanto si è appreso, tempestivo ma solo verso le 8.00 sono terminati i lavori per mettere in sicurezza tutto lo stabile e allo stato attuale non vi sono conferme circa i tempi precisi in cui la funzionalità del data center tornerà alla normalità.

Le conseguenze dell'incidente, che non ha provocato danni ai server e alle sale dati, sono state comunque rilevanti: staccata per ragioni di sicurezza la corrente elettrica, sono andati infatti in blackout per diverse ore i sistemi di migliaia di aziende e centinai di migliaia di siti Web. E basta dare una scorsa ai numeri che contraddistinguono l'operato della società solo in Italia – oltre 1,6 milioni di clienti ed altrettanti domini Web gestiti, oltre 1,2 milioni di siti attivi in modalità hosting, oltre 5 milioni di caselle e-mail, oltre 5mila server – per rendersi conto della portata di quanto accaduto.

Il provider, in tarda mattinata, ha comunque comunicato dal proprio sito di aver ripristinato due sale server su tre mentre è ancora in corso, al momento in cui scriviamo, il ripristino degli Ups che assicurano la continuità al servizio. Non è quindi escluso, recita ancora la nota di Aruba, che in caso di interruzione di energia potrebbero verificarsi "down" imprevisti. Impossibile, al momento, certificare con precisione l'entità dei problemi operativi provocati alle aziende clienti (molte delle quali attive anche sui servizi di posta elettronica certificata) dall'incendio, originato secondo i vigili del fuoco da un surriscaldamento.

Tramite Twitter, Aruba ha reso via via di pubblico dominio l'evoluzione della situazione – spiegando da subito come «si sta privilegiando la sicurezza delle persone, in quanto la riaccensione senza dovute verifiche, creerebbe un pericolo e causerebbe nuove ricadute» – ma il tutto non ha ovviamente calmato la rabbia degli utenti trovatisi "a terra" per effetto del blackout. Di certo, al momento, c'è solo il fatto che un pezzo della rete Internet del Paese è venuta meno per qualche ora e con essa le transazioni di migliaia di imprese commerciali. Tanto da poter definire l'incidente di stanotte il più grosso stop che il Web nazionale abbia forzatamente subito da quando è nato.

AGGIORNAMENTO  16:50:Sul sito di Aruba non c'è traccia dell'accaduto e neppure nell'area  dedicata alla stampa del sito stesso, salvo dei brevi resoconti nell'area dei ticket

AGGIORNAMENTO 17:00 l'accont Twitter di Aruba in 10 ore ha realizzato 6137 iscritti

AGGIORNAMENTO 22:00 Un comunicato stampa di Aruba racconta gli eventi, ma non è riportato esplicitamente sul sito

Stamane alle h. 04:30, un corto circuito avvenuto all’interno degli armadi batterie a servizio dei sistemi UPS della Server Farm aretina di Aruba ha causato un principio di incendio: è immediatamente entrato in funzione il sistema di rilevamento incendi che in sequenza spegne il condizionamento e attiva il sistema di estinzione.

Poiché il fumo sprigionato dalla combustione della plastica delle batterie ha invaso completamente i locali della struttura, il sistema ha interpretato la persistenza di fumo come una prosecuzione dell’incendio e ha tolto automaticamente l’energia elettrica.

Confermiamo che nessun danno è stato arrecato ai server e agli storage che ospitano i contenuti dei nostri clienti e alle persone presenti in azienda. Non si è verificata alcuna perdita di dati.

L’azienda ha prontamente risposto all’evento in collaborazione con i vigili del fuoco di Arezzo, che ringraziamo vivamente, ma e’ stato possibile accedere ai locali solo dopo due ore dall’estinzione dell’incendio a causa del fumo presente.

Solo a questo punto il nostro personale tecnico ha potuto attivare la prevista procedura di emergenza che ha consentito il ripristino in breve tempo dell’alimentazione di due delle tre sale server del data center: precisamente, alle h.10:30 la prima sala server è tornata attiva, la seconda è stata rimessa in funzione attorno a mezzogiorno.

Alle h.15:30 è stata ripristinata l’alimentazione completa dell’intera server farm.

Oltre cento persone hanno lavorato per ridurre al minimo il disservizio.

Allo stato attuale risultano da completare i lavori di sostituzione di tutte le batterie (oltre 1200) e di tutti gli UPS con sistemi di altra marca. Queste attività proseguiranno ininterrottamente per tutto il weekend.

I tecnici della società Eaton, fornitrice dei gruppi UPS, delle relative batterie e del servizio di manutenzione, stanno svolgendo le indagini necessarie ad individuare l’esatta causa del guasto.

Inoltre, nonostante sia consuetudine installare le batterie all’interno del data center, per evitare il ripetersi di quanto accaduto, da oggi le batterie del data center di Arezzo e di tutti gli altri data center del Gruppo Aruba saranno installate in appositi locali, esterni e separati dalla struttura principale.

I nostri clienti sono stati costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione attraverso il nostro sito di assistenza, la nostra pagina su Facebook e  su Twitter.

Aruba ringrazia i fornitori e i dipendenti per la loro collaborazione ed il lavoro svolto oggi; ringrazia poi in particolare i clienti per la comprensione dimostrata e le numerose testimonianze di fiducia e supporto ricevute.

Aruba si scusa per il disagio arrecato.