Nova100
14 Giugno 2012

Nokia costretta a tagliare altri 10 mila lavoratori

Nokia ha annunciato che taglierà fino a un massimo di 10mila posti di lavoro entro il 2013 per cercare di contenere i costi e risparmiare tre miliardi di euro. "Questa riduzione – ha detto il direttore generale del gruppo Stephen Elop in una nota – sono una conseguenza difficile delle misure che pensiamo di dover prendere per assicurare la competitività a lungo termine".

Stephen Elop sta lavorando a ristrutturare l’azienda per fronteggiare la concorrenza agguerrita di Samsung e Apple. Nei mesi scorsi Nokia si è vista strappare da Samsung lo scettro di primo produttore di telefonini al mondo dopo 14 anni.

Tra le misure adottate per superare le difficoltà, è prevista la riduzione di alcuni progetti di ricerca e sviluppo, che porteranno alla chiusura degli impianti di Ulm in Germania e Burnaby in Canada, oltre che dello stabilimento produttivo di Salo in Finlandia. Sommando i licenziamenti già annunciati in precedenza – che saranno completati entro la fine dell’anno in corso –, saranno in totale quasi 25mila i dipendenti che rimarranno a casa al termine della ristrutturazione aziendale. Gran parte della produzione è pronta ad essere spostata in Asia per sfruttare i prezzi concorrenziali della manodopera.